Campania Speleologica
III Convegno Regionale di Speleologia
2 - 4 Giugno 2017

Escursioni

Il sottosuolo di Napoli è stato, dalla sua fondazione e fino ai giorni nostri, oggetto di scavo: nel III secolo a.C. i Greci aprirono le prime cave per ricavare blocchi di tufo necessari alle mura e ai templi di Neapolis, mentre risale all’epoca romana l’imponente sviluppo del reticolo dei sotterranei con gallerie varie ed una rete di acquedotti complessa. Durante la dominazione spagnola venne completata una fitta rete di cunicoli e cisterne, con diramazioni in tutta la città per alimentare fontane ed abitazioni della città superiore. Fu solo agli inizi del XX secolo che si smise di scavare, abbandonando così una rete di cunicoli e cisterne di oltre 2.000.000 m³. Durante la seconda guerra mondiale questi ambienti furono utilizzati per proteggersi dai bombardamenti: centinaia di persone, al suono della sirena, scendevano nei sotterranei della Napoli sotterranea.

Diversi sono i percorsi che permettono di accedere alla rete di ambienti sotterranei. Con il III Convegno Regionale di Speleologia proponiamo delle escursioni in alcuni tra i siti più interessanti, non solo sotto la città, ma anche sopra.

Alcune di queste escursioni richiedono una copertura assicurativa CAI o SSI. Le escursioni sono a prezzo agevolato, tranne quelle propriamente gestite dal gruppo speleologico CAI Napoli, che sono gratis.

La prenotazione è obbligatoria e va effettuata inviando una mail a

escursioni@campaniaspeleologica.info

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pausilypon_300x200A piedi e a nuoto nel Parco … a Posillipo

Si parte dall’ingresso della Grotta di Seiano in Discesa Coroglio. Lungo i 770 m di percorso saranno spiegati la storia, le tecniche di scavo e la varie vicissitudini che hanno caratterizzato la storia della Grotta nel corso dei secoli. Superata la Grotta si giungerà al Parco Archeologico del Pausilypon dove si potrà ammirare ciò che resta della suggestiva villa di Publio Vedio Pollione che si estende dal promontorio che domina la splendida Baia di Trentaremi fino a mare. Si visiterà la pars publica dell’antica villa, in cui si trovano i resti del teatro e dell’odeion. La visita procederà attraverso un piccolo sentiero, circondato dalla tipica vegetazione mediterranea, e si concluderà al belvedere che si affaccia sulle Isole della Gaiola, da cui si può ammirare l’intero Golfo di Napoli. Si procederà quindi verso l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola per la visita in snorkeling tra le strutture archeologiche sommerse a causa del fenomeno del bradisismo. Durante l’itinerario le guide illustreranno le particolarità biologiche e geo-archeologiche di questi fondali dove, in pochi metri di profondità, si svela un mondo unico nel suo genere, in cui gli organismi marini hanno riempito di forme, vita e colori ciò che la storia della terra e quella dell’uomo hanno creato. A tutti i visitatori verrà fornita, compresa nel costo della visita, l’attrezzatura per lo snorkeling composta da maschera, snorkel, pinne e muta.

Domenica 4  /  Orario inizio: 9:00  /  Durata: 4h  /  Prezzo: 20,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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vestibolo_togatiNecropoli ellenistica di Neapolis e Acquedotto augusteo del Serino

Acquedotto augusteo del Serino – L’acquedotto augusteo del Serino è la più importante opera idraulica realizzata in Italia in età romana. L’acqua captata da sorgenti ubicate in provincia di Avellino, dopo un percorso di circa 100 chilometri confluiva nella gigantesca Piscina Mirabilis, cisterna progettata per soddisfare le necessità della flotta romana stanziata a Miseno. L’ingente volume d’acqua lungo il percorso approvvigionava città quali Pompei, Nola, Acerra, Atella, Napoli, Pozzuoli, Baia e Cuma. Il condotto, realizzato prevalentemente in galleria, in alcuni tratti fu costruito fuori terra o su ponte canale. Del grande acquedotto sono note solo poche tracce isolate, alle quali a seguito di recenti identificazioni si aggiungono due straordinari ponti-canale individuati nell’area Vergini-Sanità, nel seminterrato di palazzo Peschici-Maresca.

Necropoli ellenistica di Neapolis – A nord delle poderose “mura greche”, nel cuore del quartiere Vergini-Sanità, sepolta dalle alluvioni, si estende la straordinaria necropoli ellenistica di Neapolis. I monumenti, intagliati nel banco tufaceo, caratterizzati da raffinati prospetti, richiamano potentemente architetture macedoni. Gli ipogei funerari testimoniano il prestigio delle famiglie aristocratiche di IV sec. a.C., costituendo una sottolineatura autorevole dell’identità greca nella quale si riconosce Napoli. La parte di necropoli oggetto di visita fu scoperta a seguito di verifiche strutturali successive al terremoto del 1980; si riconoscono due ipogei denominati dei “Togati” e dei “Melograni”. L’ipogeo dei “Togati” presenta sulla parete di fondo del vestibolo, intagliato nel banco tufaceo un altorilievo che rappresenta una scena di commiato funebre con due figure panneggiate affiancate. L’ipogeo dei “Melograni” è caratterizzato da una camera funeraria che conserva parte degli affreschi parietali. Una cornice, all’imposta della volta, riporta una teoria di frutta (melagrana, pigna, mela cotogna intercalata da un uovo) simboli di fecondità e rinascita.

Venerdì 2 e Sabato 3  /  Orario inizio: 16:00  /  Durata: 2h  /  Prezzo: 7,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 napoli-cimitero-fontanelle-visita2Il Cimitero delle Fontanelle

Vivono mille mondi tra i vicoli di Napoli, ne esistono altrettanti nelle sue viscere. Due facce della stessa splendida medaglia, una città che serba storie e leggende tra le rughe centenarie dei suoi vicoli e racconta di arcaici luoghi sotterranei. L’associazione culturale “Insolitaguida” propone una passeggiata su due livelli, una narrazione che condurrà il visitatore dal rione Sanità al Cimitero delle Fontanelle, in altre parole “Napoli, sott e ‘ncoppa”. Il rione Sanità-Vergini è uno dei più ricchi di storia e di arte, così pittoresco ed intriso di tradizioni, depositario di un patrimonio architettonico sconosciuto ai più. Il percorso sarà, come al solito, arricchito da aneddoti di personaggi legati a questo quartiere; non va dimenticato che questo rione ha dato i natali al principe Antonio De Curtis, in arte Totò. Dal sole alle tenebre, quelle del cimitero delle Fontanelle, di sicuro uno dei scenari più affascinanti e misteriosi di Napoli. In questo cimitero, ricavato nella roccia tufacea della collina di Materdei, sono conservati i resti delle vittime della peste del ‘600 e del colera dell’800, inoltre ci sono i resti dei poveri che non avevano possibilità di degna sepoltura o che non trovavano spazio all’interno delle Terre Sante. Sono stimati circa 40.000 resti umani.

Domenica 4  /  Orario inizio: 10:00  /  Durata: 2h  /  Prezzo: 5,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 copertina-oiBunker di Cuma

Il Monte di Cuma è l’ultima propaggine settentrionale della nota area vulcanica dei Campi Flegrei. Tale promontorio chiude a nordovest il golfo di Napoli e si caratterizza per la presenza d’interessanti cavità artificiali ricavate, fin dall’Età antica, nelle considerevoli deposizioni piroclastiche che ben definiscono la geologia del sito. A questi ipogei più antichi si affiancano i bunker militari del XX secolo che si sviluppano lungo il lato nord del Monte di Cuma su più livelli di quota, confermando la presenza di un ampio e articolato nucleo fisso militare predisposto alla difesa della costa per contrastare l’eventuale sbarco dei nemici. La visita verrà svolta nei bunker ubicati su più linee alle varie quote. Gli ambienti non sono adibiti a visita o fruizione turistica ed è necessario vestiario adeguato con casco e luce.

Domenica 4  /  Orario inizio: 9:00  /  Durata: 4h  /  Gratis  /  Casco personale con illuminazione fornito dall’organizzazione  /  Copertura assicurativa CAI o SSI obbligatoria  /  Prenotazione obbligatoria

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case-chiuse-napoli-1 Quando le case erano … chiuse

Il Peccato: quando le case erano … “chiuse”, ovvero una passeggiata narrata per riportare alla luce un aspetto spesso nascosto del nostro passato: le case chiuse, con la loro storia non certo piatta che inizia nel medioevo e arriva fino a metà del ventesimo secolo. Sfondo della passeggiata sarà un itinerario che farà ripercorrere i luoghi più importanti dove si svolgeva il mestiere più antico del mondo, grazie ad una ricostruzione scrupolosa basata su testi storici e testimonianze del popolo curata dalla Dott.ssa Luigia Salino. La passeggiata sarà intervallata da simpatiche storie, come quello sulla casa delle “tre vecchierelle”, e ricordi malinconici; non mancheranno cenni alle regole che vigevano all’interno delle case e curiosità sulle lavoratrici e maitresse più esuberanti; il tutto per rievocare una realtà tanto nascosta quanto legata alla città di Napoli.

Venerdì 2 e Sabato 3  /  Orario inizio: 17:00  /  Durata: 2h  /  Prezzo: 5,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 Galleria Borbonica – Percorso storico culturale

Signori, si scende… nelle profondità del sottosuolo, alla scoperta di uno straordinario viaggio nella Napoli “di sotto”. Un percorso emozionante e di
inestimabile valore che consente di ammirare quanto realizzato nel sottosuolo della città negli ultimi 500 anni.
In particolare, si attraverseranno gli ambienti legati ai tratti seicenteschi dell’acquedotto della Bolla, si ammireranno le opere civili realizzate nella Galleria Borbonica su progetto dell’arch. Errico Alvino e gli ambienti adattati a ricovero durante la II Guerra Mondiale; durante il percorso faranno da incredibile cornice enormi frammenti di statue, le auto e le moto d’epoca ritrovate sepolte sotto rifiuti e detriti.

Venerdì 2, Sabato 3 e Domenica 4 /  Orario inizio: 10:00 – 12:00 – 15:30 – 17:30  /  Durata: 1,30h  /  Prezzo: 5,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 Galleria Borbonica – Percorso avventura

Il percorso prevede una visita in una piccola cisterna, raggiungibile attraverso un
breve cunicolo, nella quale sono visibili lavorazioni idrauliche di eccezionale fattura
e croci incise nella malta idraulica, legate al duro lavoro del “pozzaro”;
successivamente, si ritorna nella Galleria Borbonica passando attraverso uno stretto
cunicolo lungo di circa 30 m per poi giungere sul secondo ponte realizzato dai
Borbone. Si scenderà, quindi, nella grande cisterna attraverso una scala in ferro per
ammirare i camminamenti ad arco utilizzati dai “pozzari” ed imbarcarsi, poi, su una
zattera che navigherà sulla falda acquifera sotterranea di Napoli, nella galleria
abbandonata della linea L.T.R. (Linea Tranviaria Rapida mai completata). Il percorso
termina nel tratto finale della Galleria Borbonica dove parte la scala a chiocciola
realizzata durante la II Guerra Mondiale per accedere al sottosuolo.

Sabato 3 e Domenica 4 /  Orario inizio: 10:00 – 12:00 – 15:30 – 17:30  /  Durata: 1,30h  /  Prezzo: 8,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 Galleria Borbonica – Speleo-night

Accompagnati dagli speleologi dell’associazione sarete dotati di elmetto
speleologico con luce frontale, di tuta e guanti per esplorare i cunicoli dell’antico
acquedotto sotterraneo fino a raggiungere meravigliose cave e cisterne ancora
parzialmente riempite d’acqua e decorate con simboli misteriosi.
Il percorso prevede un’apertura speciale in notturna con visita, in un itinerario
inusuale, dei ricoveri della II Guerra Mondiale, la Galleria Borbonica voluta da
Ferdinando II, proseguendo in una lunga passeggiata negli stretti cunicoli
dell’acquedotto della “Bolla” e del “Carmignano” raggiungendo gli ambienti più
nascosti della collina del Monte Echia. Nel percorso si potranno comprendere le
tecniche estrattive nelle cave sotterrane, il funzionamento e la gestione
dell’acquedotto ad opera dei “pozzari” scoprendo sul campo le ultime conoscenze
emerse dalle nuove ricerche speleologiche nel sottosuolo di Napoli.

Sabato 3 e Domenica 4 /  Orario inizio: 20:00  /  Durata: 2,30h  /  Prezzo: 15,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 La Fortezza del Tempo

Un viaggio nel tempo, nella fortezza-reggia del Castelnuovo Maschio Angioino.
Attraverso l’Arco di Trionfo voluto da Alfonso d’Aragona nel 1443, si percorre il
camminamento laterale esterno vicino la Torre di Guardia; un percorso storico che
permetterà di scoprire le fortificazioni aragonesi e l’antica cannoniera sotto la torre
dell’Oro.
Muovendosi tra le strategie belliche difensive del XV secolo, fino ad arrivare nelle
prigioni del Castello, con la “fossa del coccodrillo” ed i resti dei prigionieri della
“congiura dei baroni”. Per terminare davanti alla porta in bronzo del Castello.

Sabato 3 e Domenica 4 /  Orario inizio: 10:00 – 12:00 – 15:00 – 17:00 /  Durata: 1h  /  Prezzo: 7,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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 La Fuga di Re Carlo

La visita di un pozzo di 30 metri, il più suggestivo del Castello, permette di rivivere l’emozionante fuga di Re Carlo, dalla Gran Sala fino al mare; calandosi!

La risalita lungo una bellissima scala elicoidale, permetterà di scoprire la stratificazione storica e geologica della Rocca su cui è costruita la fortezza-reggia del Castelnuovo Maschio Angioino.

Per questa visita è necessaria l’attrezzatura di progressione su corda che viene fornita dall’organizzazione insieme a casco, luce ed imbracatura, per muoversi in totale sicurezza.

Sabato 3 e Domenica 4 /  Orario inizio: 10:00 – 12:00 – 15:00 – 17:00 /  Durata: 1h  /  Prezzo: 10,00 euro  /  Prenotazione obbligatoria

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